Post

La Battaglia di Tremensuoli

Immagine
Alle 23.00 in punto, ogni reparto disponibile dell'artiglieria del quinto corpo d'armata ha aperto un fronte di fuoco sulla linea di Gustav. I continui bombardamenti hanno scosso la terra. "oscurità assoluta, " ha ricordato un veterano della Compagnia E, "in quindici minuti fu rotta dal bagliore dei colpi che si poteva vedere addirittura un ago in terra”. I tedeschi determinati a tenere le loro posizioni sfruttando le imperfezioni del territorio cercavano di fermare l'attacco dell'orso polare. Nonostante molti soldati siano stati uccisi dilaniati dalle bombe, i comandanti hanno continuato a far avanzare i loro uomini verso i loro obiettivi. Le prime truppe del primo battaglione con un plotone della Compagnia C riescono a raggiungere verso la cresta del Monte San Domenico. Un reparto si avvia verso Scauri e nei sobborghi del villaggio. Il secondo battaglione si è muove con la Compagnia E diretta verso la collina 58, la Compagnia F verso le posizioni ne...

Il Tenente Robert T. Waugh, 339° Reggimento di Fanteria, Esercito degli Stati Uniti d'America, eroe a Tremensuoli.

Immagine
Nella serata dell'11 maggio 1944, il tenente Robert Waugh era in prima linea con il primo plotone della Compagnia G, l'obiettivo del reparto era quello di prendere la collina  79, a nord-ovest della roccaforte fortificata di Tremensuoli. Alle ore 23  la Compagnia G  iniziò a muoversi verso Tremensuoli, protetta dall’artiglieria. Il reparto non preoccupandosi di cercare riparo dal fuoco nemico avanza; il plotone del ten. Waugh, seguito dal secondo plotone sotto il comando del tenente Schade, si spostano verso ovest lungo Capodacqua e verso una posizione dove un esploratore ha individuato una sentiero dal lato di nord-est della collina. Fermando i suoi uomini, il tenente Waugh effettua una ricognizione sulla zona per individuare i campi minati. Il secondo plotone ha mantenuto una posizione laterale. Il fuoco nemico si è aperto su di loro con la mitragliatrice ed i mortai, ferendo numerosi uomini. Privo di molti soldati, Waugh ordina ai suoi uomini di seguirlo con t...

Tremensuoli ha un nuovo sacerdote, frate Luigi Santullo.

Immagine
La Comunità Parrocchiale di Tremensuoli e di Minturno Scalo ha un nuovo sacerdote, frate Luigi Santullo da Frattamaggiore. Fra Luigi è stato scelto dalla Curia di Gaeta, proveniente da Napoli, con atto datato 3 aprile 2008. La cerimonia d’insediamento è avvenuta durante la Santa Messa domenicale del 20 aprile, celebrata nella Chiesa del Sacro Cuore dell’antico borgo collinare di Minturno. Terminata la sacra funzione, padre Luigi ed i suoi nuovi parrocchiani si sono intrattenuti nel salone oratoriale per un brindisi ed un sobrio rinfresco. Fra Luigi Santullo ha già avuto modo di conoscere la borgata di Tremensuoli ed apprezzare l’ospitalità dei residenti che hanno accolto nel migliore dei modi il frate. Presto la parrocchia avrà il Consiglio Pastorale e molto lavoro ci sarà da fare per portare il “paesello” agli antichi splendori. Già si stanno sistemando i locali dell’oratorio, il parco giochi, con attrezzature ludiche e spazio per lo sport, pensando alla secolare festa di San Nica...

Jeannette cerca i cugini in Italia, Brasile ed in Argentina.

Immagine
Mi Chiamo Jeannette Brooks e vivo in Arizona, negli USA. Sono americana d’origine italiana. Carissimi, voglio farvi sapere che mio nonno si chiamava Giulio Fabio De Rose ed era di Fagnano Castello (Cosenza), Italia. Abbiamo parenti nelle città di Cleto e Malvito, sempre in Italia. Alcuni dei nostri cugini sono emigrati in Brasile ed in Argentina negli anni ’50, e forse anche prima. Vorrei tanto mettermi in contatto con loro perché sto facendo delle ricerche genealogiche della mia famiglia. Vorrei condividere con i miei cugini e le loro famiglie quello che ho imparato, sperando che loro vogliano condividere la storia delle loro famiglie con me, cosicché noi tutti potremmo avere la possibilità di conoscere insieme le origini delle nostre famiglie in Italia. I nomi delle famiglie sono: Acquesta, Credidio, Giglio e Trotta. Purtroppo non parlo spagnolo, ma posso parlare e scrivere inglese e francese. La mia prima lingua è l'inglese. Ho cominciato a studiare l’italiano e il mio insegnant...

Le Feste religiose radicate negli animi della gente del Golfo di Gaeta (di Antonio Lepone*)

Feste popolari, Sagre paesane, Rassegne folkloristiche sono le allegre compagne delle nostre giornate estive. Classici appuntamenti, a cui pochissimi rinunciano. Si tratta di miti inossidabili che, nel rappresentare occasioni di ritrovo e di divertimento rafforzano l'antico legame tra l'uomo e la sua terra d'origine. Festival, Fiere, Celebrazioni Patronali pullulano in tutta l'area pontina ed, in particolare, nel Golfo di Gaeta e confermano il bisogno, ancora avvertito da qualsiasi Comunità, di ancorarsi a qualcosa in grado di offrire suggestioni e motivi di riflessione ed, ovviamente momenti di svago. Tradizioni intrise di cultura e di fede continuano oggi ad imporsi, sfidando le stagioni e mantenendo inalterati gli ingredienti di un tempo. Esperti e appassionati si affannano a studiare l'economia e a volte si affannano dinanzi all'impenetrabilità delle spinte motivazionali, in altri casi invece riescono a decifrare le basi ideali che li sorreggono. Nelle zone ...

In memoria dell'otto settembre ’43, un omaggio a tutti gli italiani di allora (di Mario Forte*)

Si era verso la fine del "43", l'esercito italiano era allo sbando. Avevo allora solo nove anni, ma già una certa esperienza di aerei da bombardamento, di contraerea di divise e gradi militari, di fame e di tutti quei disagi che la guerra comporta e che la popolazione incolpevole subisce. La mia famiglia, dalla immediata periferia, si era dowta trasferire in paese perchè i tedeschi avevano requisito la no-stra casa con tutto quanto conteneva: mobili e vettovaglie, galline e una ca-pretta cui ero affezionato. Eravamo andati a stare presso i nonni paterni unitamente ad un fratello e due sorelle di mio pa-dre, tutti sposati con ri-spettivi figli piccoli. Il paese e dintorni era tutto un brulicare di soldati tedeschi. Il mio paese - Tremen-suoli - aveva un aspetto tetro, perchè era come woto, in realtà la gente se ne stava rintanata e i maschi adulti si nascondevano persino nei sottotetti in quanto i tedeschi avevano bisogno di braccia per qualsiasi lavoro, compreso quello di...

Tremensuoli ha festeggiato San Giuseppe 2008

Immagine
La Chiesa cattolica ricorda san Giuseppe il 19 marzo con una solennità a lui intitolata. Il culto di san Giuseppe, padre putativo di Gesù e simbolo d’umiltà e dedizione, nella Chiesa d’Oriente era praticato già attorno al IV secolo : intorno al VII secolo la chiesa Copta ricordava la sua morte il 20 luglio . In Occidente il culto ha avuto una marcata risonanza solo attorno all’anno Mille, come attestato dai martirologi , primo fra tutti quello del monastero di Richenau , ricordandolo al 19 marzo, data diventata festa universale nella Chiesa con Gregorio XV nel 1621 . La prima chiesa dedicata a san Giuseppe sembra essere quella di Bologna eretta nel 1130 . Nel 1621 i Carmelitani posero l'intero ordine sotto il suo protettorato. L' 8 dicembre 1870 Pio IX lo proclamò patrono della Chiesa universale, dichiarando esplicitamente la sua superiorità su tutti i santi, seconda solo a quella della Madonna . Papa Leone XIII scrisse la prima enciclica interamente riguardante i...