martedì 4 luglio 2017

Tremensuoli, 6 luglio 2017: Serata folcloristica con gli "Hora - Horita".

Hora - Horita

Hora -Horita (Moldavia)
Giovedì 6 luglio 2017, in occasione della 63^ Sagra delle Regne di Minturno, per la prima volta la frazione di Tremensuoli ospita una serata folcloristica internazionale con il corpo di ballo "Hora - Horita" (Chisinau, Repubblica di Moldavia) fondato nel 1994. Durante la sua attività, la compagnia ha creato un repertorio che include danze popolari autentiche provenienti da diverse zone della Moldavia. Molte generazioni si sono esibite in questa compagnia che attualmente è costituita da due gruppi: uno di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 27 anni, liceali e studenti universitari e un gruppo di bambini tra i 9 e i 14 anni. Durante i suoi 23 anni d'attività, la compagnia "Hora - Horita" ha conseguito diversi premi e attestati , tra i quali, premio ai festival folkloristici. "La Vatra horelor" e "Alunelul", e due differenti premi comunali al festival "La Fântâna Dorului". Il direttore artistico e maestro di ballo della compagnia "Hora - Horita" è Constantin Schiopu, medico e docente universitario. Appuntamento a Tremensuoli di Minturno (Latina), in Piazza San Nicandro, dalle ore 21. Info: 3281813620 - 3701286734.

lunedì 15 maggio 2017

Gli affreschi dei santi Sebastiano e Nicandro della chiesa madre.

San Sebastiano (sx) e san Nicandro (dx)

Dopo quasi diciassette anni, siamo venuti a conoscenza di una “promessa” fatta alla chiesa di san Nicandro a Tremensuoli. Da un articolo, apparso il 2 novembre 2000, a firma di Marcello Caliman si apprende che in quei giorni si riunì il consiglio pastorale presieduto dall'allora parroco della frazione minturnese, mons. Bergantino, per valutare e relazionare alla curia di Gaeta circa i lavori che avevano interessato i beni parrocchiali. Si legge che, l'ing. Antonio Procino in cambio di una striscia di terreno confinante con la sua abitazione, utile per il drenaggio, avrebbe preso l'impegno di occuparsi del rifacimento degli affreschi dei santi Sebastiano e Nicandro che si trovano sulla facciata principale della chiesa madre, del rafforzamento della struttura delle fondamenta della sacrestia, la realizzazione presso la chiesa del Sacro Cuore di un marciapiedi utile per la collettività di Tremensuoli. Naturalmente il consiglio pastorale dell'epoca ha approvato all'unanimità le proposte dell'ing. Procino, ma a tutto oggi una delle “promesse” ci sembra che sia rimasta lettera morta, infatti la comunità di Tremensuoli sta ancora aspettando che gli affreschi del patrono e del compatrono dell'antico villaggio tornino visibili ai fedeli dei martiri ed a quanti amano le bellezze di quest'amena collina che domina il golfo di Gaeta. La speranza dei tremensuolesi non è ancora morta e pertanto si spera che questo promemoria serva almeno ad avere una risposta alla mancata promessa di chi doveva ridare lustro ad una chiesa millenaria. Omne promissum est debitum.

mercoledì 5 aprile 2017

STATO DELLE ANIME DELLA PARROCHIAL CHIESA DI SAN NICANDRO DI TREMONSULO, CASALE DI TRAETTO IN QUEST'ANNO 1741.

Regno di Napoli 1742
STATO DELLE ANIME DELLA PARROCHIAL CHIESA DI SAN NICANDRO DI TREMONSULO, CASALE DI TRAETTO IN QUEST'ANNO 1741.

  1. ANTONIO D'ACUNTO (P. 5);
  2. ALESSIO D'URSO (A. 66, P. 2);
  3. ANTONIO CARUSO ( P. 2);
  4. CESARE SANOBIO (P. 3);
  5. ERASMO FADANO (P. 6);
  6. ERASMO SANOBIO (P. 5);
  7. FRANCO PALAZZO (P. 3);
  8. FILIPPO ALICANDRO (P. 4);
  9. GIUSEPPE PALAZZO (P. 7)
  10. GIUSEPPE FORTE (P. 2);
  11. GIO. FORTE (P. 7);
  12. GIO. DI NALLO (P. 5);
  13. IGNAZIO CORACCIO (NELLE CASE DELLA PAROCHIALE CHIESA, P. 5);
  14. MARCIANO TUCCIARONE (P. 4);
  15. NICANDRO CARUSO (P. 2);
  16. VINCENZO CARACCIO (P. 3);
  17. PIETRO FORTE (P. 6);
  18. ALESSANDRO FORTE (P. 7);
  19. ANTONIO D'ACUNTO (P 8);
  20. ANTONIO FORTE (P. 3);
  21. ALESSANDRO DI NALLO (P. 4);
  22. CASIMIRO D'ACUNTO (P. 3);
  23. ERASMO CARACCIO (P. 3);
  24. FRANCESCO TREGLIA (P. 10);
  25. GIO. FALCO (P. 7);
  26. GIUSEPPE D’ACUNTO (P. 4);
  27. GIACOMO FORTE (P. 5);
  28. GIO. D’ACUNTO (P. 4);
  29. INNOCENZO FALCO (P. 7);
  30. APOLLONIA DI NALLO, VEDOVA DEL Q.M ALESSANDRO FORTE (P. 3);
  31. LIVIO FORTE (P. 4);
  32. NICOLA TUCCIARONE (P. 10);
  33. NICOLA MEROLA (P. 10);
  34. ALESSANDRO SPARAGNA (P. 5: NICOLA DI NALLO NELLE CASE DI LUI);
  35. MARINELLA D’ACUNTO, VEDOVA (P. 1);
  36. PAOLO FORTE (P. 8);
  37. PAOLO D’ACUNTO (P. 2);
  38. MATTIA DI NALLO VED. Q.M MATTIA;
  39. SEBASTIANO D’ACUNTO (P. 5);
  40. STEFANO FORTE (A. 43, PERSONE 7, FANNO PARTE DEL SUO NUCLEO DI FAMIGLIA: GIOVANNA TREGLIA, MOGLIE, A. 38, I FIGLI MARTINO, A. 13, ZACCARIA A. 9, LUCIA A. 7, MARTA A. 5, ANDREA A. 3);
  41. PAOLA GIUSTINIANO, VEDOVA, ORFANA (A. 28, P. 1);
  42. STEFANO CARACCIO (P. 4);
  43. TERESA FORTE, VED. DI MARTINO PIMPINELLA (P. 4);
  44. TARQUINIA DI NALLO, VERGINE IN CAPILLIS (NUBILE, P. 1);
  45. VINCENZA MUCHECCHE, VED. RAIMONDO TREGLIA (P. 1);
  46. GIOVANNI D’ACUNTO (P. 6);
  47. GIO. BATTISTA SENOBIO (P. 2).
    IO PARROCO NICCOLO’ MONTANARO

Esiste in fondo al registro un elenco dei cittadini, redatto il 15 dicembre 1741, di 16 cittadini di Castelforte, 4 di Gaeta, 1 di Triulo (Trivio), 20 di Spigno, 4 di Castellone, 3 di Coreno, 1 di Maranola e di Sessa, 2 di Napoli, dei Benefici del S.mo, di S. Rocco, di S. Antonio di Fondi, di S. Paolo, di S. Barbara (di Traetto), di S. Maria dei Galli, della Terra di Castelforte (Grunuovo), della S. Trinità di Traetto, del Capitolo di Castelforte, del Monastero di S. Erasmo di Castellone, della Concezione di Castelforte, di S. Martino di Ventosa e di Castelforte, di S. Sebastiano di Coreno, di S. Antonio delle Fratte (Ausonia) e di S. Caterina, della Vergine del Piano (Le Fratte), del Monastero di S. Stefano di Sessa, della Visitazione e S. Maria a Piazza di Traetto, del Monastero di S. Angelo di Gaeta, del Beneficio di S. Gregorio di Gaeta, A.G.P. di Gaeta, del Beneficio di S. Antonio di Traetto, della Mensa Vescovile di Gaeta e del Capitolo, di S. Caterina, di S. Domenico, S. Agostino, S. Pietro, tutti di Gaeta, delle Cappelle del Rosario, del Beneficio di S. Biase, della Parrocchia S. Croce, di S. Leonardo, tutti di Spigno, di S. Giovanni, dello Spirito Santo e Corpus Domini di Castellone (Formia).
C’è annotazione in calce: “Si richiede notifica a sopradette persone perché provvedano al Catasto, lasciandone copia per tutti a Giovanni Mignacca e Gervasio Lepone. Manganella Cancelliere”.
Dall’elenco degli animali, tenuti con loro rendite, traiamo: Il 7 ottobre 1741, nel luogo detto il Castello, si riuniscono li amministratori e deputati pe’ discutere la fede fatta intorno le rendite che gli animali danno in questo territorio:
  • Introito dello stato delle rendite dal 13 agosto 1741 a 18 settembre: Dalla gabella della farina, vino e scannaggio once 1.355,6, dalla bottega lorda 51,1,10, dall’affitto sopra la bagliva 20,00, dal demanio de’ Casali 43,2,10, dalla tassa de’ cittadini 600, dalla bonatenenza 31;
  • Esito alla Regia Corte: L’Università al 1° gennaio 1737 conta fuochi 210 (ab. mille circa) per grana 6 a fuoco 151, per cavalieri 28 a fuoco 29, per franchigia di 10 soldati a piedi 30, per franchigia di 2 soldati a cavallo 30, per franchigia di un soldato d’armi 20, debito a creditori fiscalari 688,4, per debito fu provveduto rimanere, giusta il libretto del Real Patrimonio 688,4, per provisione di due medici pe’ servizio così di detta università come de quattro suoi casali 170, per la provisione di due sacrestani della Venerabile Chiesa di S. Pietro e S. Biase, con peso dell’orologio e di sonare li tocchi della campana,


Dal volumetto Il Ducato di Traetto (Minturno), Castelforte e i “Casali” di SS. Cosmo e Damiano in Terra di Lavoro al Catasto onciario del 1741” di Cosmo Damiano Pontecorvo. Collana de “Il Golfo” 1987-88.

lunedì 27 marzo 2017

Michael Ward Grazebrook ferito a Tremensuoli nel 1944.



Michael Ward Grazebrook
Nel gennaio del 1944 Michael Grazebrook era in servizio con il 6° Battaglione “Gordon Highlanders“ in prossimità della foce del fiume Garigliano, all'estrema sinistra della linea alleata. Stava difendendo una testa di ponte poco profonda, sotto costante osservazione e copertura incessante di colpi di mortaio, vivendo come un troglodita in trincee scavate negli affioramenti rocciosi del terreno. Il 29 gennaio si decide di conquistare le alture di Tremensuoli loro davanti e, Grazebrook assumendo il comando della 2^ Compagnia - il cui comandante era stato ferito - ordina un attacco notturno. Non conosceva gli uomini della sua compagnia e non aveva mai visto questa collina alla luce del giorno. Un attacco in precedenza, sullo stesso terreno, era stato respinto dal nemico tedesco; solo 12 uomini avevano raggiunto la base dell'obiettivo. Grazebrook e i suoi uomini hanno dovuto affrontare pendii scoscesi e le tenebre della notte, con mappe imprecise ed usando la luce di una torcia. Dopo ore di ricerca, poco prima dell'alba, Grazebrook si unì alla 4^ Compagnia. Avevano solo 10 minuti per poter organizzare un attacco congiunto, ma un pesante sbarramento di fuoco d’artiglieria di sei postazioni Spandau stronca sul nascere l’azione. Grazebrook, comunque, diede l'ordine ai suoi di caricare e guidò gli uomini dritto verso le postazioni nemiche. La collina di Tremensuoli fu conquistata insieme con 46 prigionieri, 12 mitragliatrici e un gran numero di mortai. Poche ore dopo i tedeschi contrattaccarono per respingere le due compagnie, e Grazebrook, alla testa dei suoi uomini, fu colpito ad una gamba da un proiettile di mitragliatrice, ma non indietreggiarono. “Siamo riusciti a tenerli a bada”, disse Grazebrook più tardi “in quanto è molto noioso ripetere le cose per due volte.” Michael Grazebrook ha ricevuto la Croce Militare per questa importante operazione. Michael Ward Grazebrook nacque a Londra il 27 giugno 1917 ed è morto il 20 novembre 2011, all’età di 94 anni.

lunedì 20 marzo 2017

Commemorazione fratelli Conte a Tremensuoli.

Dopo esattamente settanta anni sono stati degnamente ricordati i tre
fratellini Conte con una solenne cerimonia a Tremensuoli, domenica 19 marzo 2017. Era un mercoledì, quel tragico 19 marzo 1947, quando tre giovanissimi Giuseppe (18 anni), Mario (14 anni) e Palmerino (9 anni) che si trovavano con i genitori in località Monte dei Pensieri, persero la vita a causa di un ordigno bellico abbandonato lungo il sentiero che stavano percorrendo. Tra la collaborazione dei familiari dei tre bambini ed il Comitato di Quartiere Tremensuoli, con il Patrocinio del Comune di Minturno e della Pro Loco, nasce questa commemorazione che riporta alla memoria dei residenti un tragico evento che ricorda anche tutti i caduti del secondo conflitto mondiale, come ribadito da don Massimo Capodiferro, nella messa pomeridiana. Dopo la benedizione della corona d'alloro, offerta dalla famiglia Conte, una processione si è recata sul luogo del disastro, per la deposizione di questo simbolo commemorativo. Momenti d'intensa emozione e commozione per i numerosissimi intervenuti, specie quando alcuni familiari hanno ricordato quel giorno di settanta anni fa e ringraziato quanti si sono prodigati per la riuscita dell'evento. Naturalmente un ringraziamento va all'amministrazione comunale di Minturno, rappresentata dall'assessore D'Acunto che, nel suo breve intervento, ha ricordato quanto sia importante tenere in vita eventi e tradizioni di una piccola, ma coesa comunità come quella tremensuolese. La cerimonia è terminata con l'impegno della famiglia Conte a realizzare un cippo ricordo di Giuseppe, Mario e Palmerino.
Ass. D'Acunto

martedì 14 febbraio 2017

Lettera inviata al Sindaco di Minturno per l'intitolazione della scuola di Tremensuoli.

Mario e Giuseppe Conte

Lettera al Sindaco ed all'Assessora all'istruzione