martedì 30 giugno 2015

Tremensuoli: Frazione di serie B.




Tremensuoli è senz'acqua dalla mattinata del 29 giugno. L'interruzione del flusso idrico è, secondo Acqualatina, dovuta ad un guasto sulla condotta adduttrice che alimenta il serbatoio di Minturno. Le frazioni di Tufo e Tremensuoli sono senz'acqua ed il ripristino è previsto per le ore 6 del 30 giugno. Acqualatina ha predisposto tre autobotti, come riferisce “Temporale”, per l'erogazione dell'acqua: una presso la chiesa di san Pietro apostolo nel centro storico di Minturno, una presso l'ex ospedale in Via degli Eroi ed una presso la piazza antistante, la chiesa di san Leonardo a Tufo e Tremensuoli? Resta all'asciutto! Tremensuoli ancora una volta è stata giudicata una frazione di serie B. Perché Acqualatina e l'amministrazione comunale di Minturno non sono intervenute? Forse perché gli abitanti di Tremensuoli non pagano l'acqua come i rimanenti cittadini del Comune? Ancora una volta la popolazione tremensuolese non è presa in considerazione. Bisogna ribellarsi una volta per sempre e ricordare al Sindaco che anche la frazione di Tremensuoli è parte integrante del comune di Minturno!

domenica 28 giugno 2015

Rita Forte in concerto a Tremensuoli, 9 agosto 2015.



Rita Forte nasce a Terracina il 14 marzo "Sotto il segno dei Pesci", parafrasando una nota canzone di Antonello Venditti. Ha appena sei mesi, quando rimane incantata, quasi estasiata (cosi racconta la madre) nell'ascoltare quella splendida melodia che negli anni '60 fa da sottofondo agli Intervalli televisivi della RAI in bianco e nero. A sei anni chiede, con convinzione ed entusiasmo, ai genitori, di studiare pianoforte e la musica diventa, cosi, la sua migliore amica per la vita. A diciassette anni, dopo svariati provini, incide il primo disco (45 giri - discografia RCA) dal titolo “Sospetto”, ma la fortuna non si accorge di lei ed, in questo modo, ha tutto il tempo di studiare e di laurearsi in Scienze Politiche presso l'Università “La Sapienza” di Roma. Due anni dopo la laurea (nel frattempo lavora come segretaria presso uno studio notarile) inizia l’avventura come musicista e cantante in alcuni noti locali della capitale (Jacky'O e Tartarughino), ma solo nel 1991 si presenta la grande occasione del Festival di Sanremo con il brano "E' soltanto una canzone" (Eliop-Cheli) da cui nasce il primo CD. Ci riprova nel 1992 con un brano firmato da un giovane siciliano Antonio Comis e dai fratelli Antonio e Gianni Bella "Non è colpa di nessuno", tuttavia, a causa di una controversia legale con il precedente discografico, questa canzone non è mai incisa, pur arrivando in finale. Il dispiacere è immenso, ma è proprio vero che tutti i mali non vengono per nuocere. Il grande Luciano Rispoli la nota al Festival del '92 e gli offre la possibilità di avere uno spazio musicale all'interno del programma televisivo "La più bella sei tu" da lui condotto su TMC. Nasce, cosi, un forte sodalizio basato sulla professionalità e sulla stima e Rita ha la fortuna di continuare a lavorare con il caro "zio Luciano" per ben cinque anni nella nota e felice trasmissione "Tappeto volante". Nell'estate del 1995 conduce sempre su TMC il programma "Le mille ed una nota del tappeto volante". Rita Forte partecipa a varie trasmissioni televisive come il Festival "Viva Napoli" su Rete 4 condotto da Mike Buongiorno, che le da, in questo modo, la possibilità di interpretare quelle canzoni napoletane che ama. Incide altri due CD dal titolo "Le donne sono un’altra cosa" nel 1995 e "Certi uomini" nel 1996, firmati da Luciano Rossi. Nella primavera del 1998-99 conduce un programma televisivo di cinema e musica "Forte fortissima" su TMC con la partecipazione di uno dei più autorevoli critici cinematografici Claudio Fava. Un'altra grandissima ed importante occasione gli è offerta da Maurizio Costanzo, partecipando più volte al suo famoso talk-show e grazie a lui ha la fortuna e la gioia di vivere una meravigliosa ed indimenticabile esperienza nella sua trasmissione di grande successo "Buona domenica" su Canale 5. Nel 2015 Rita Forte è a RAI 1 con Effetto Estate, dal 1° giugno al 4 settembre, dal lunedì al venerdì, tra le 10:30 e le 11:45; l’obiettivo principale è quello di raccontare l’estate degli italiani ed intrattenerli con allegria, e tanti ospiti in compagnia di Benedetta Rinaldi, Alessandro Greco, e con le note del pianoforte suonato proprio da Rita Forte, incontrano i protagonisti del mondo dello spettacolo, raccontando le storie della gente comune con collegamenti in diretta da tutta Italia. Segnaliamo il concerto gratuito di Rita Forte a Minturno, campo sportivo dell’oratorio di Tremensuoli, domenica 9 agosto, dalle ore 21:30, in occasione dei festeggiamenti di san Nicandro martire (aprirà il concerto il cantautore Mario D’Acunto). Infoline: 3701286734.

Tremensuoli: Aspettando san Nicandro, 4 luglio - 8 agosto 2015.



Il comitato festeggiamenti in onore di san Nicandro martire, con sede in Minturno (Latina), Via Cammarota, località Tremensuoli, comunica che dal 4 luglio al 2 agosto, in Piazza San Nicandro, dalle 20:30, in collaborazione con lo chef Enrico Fabbri dell’osteria “Le quattro cose”, aspettando la grande festa in onore del patrono (6-9 agosto 2015), propone per tutti i sabato, piatti tipici locali: Gnocchi al ragù, pasta e fagioli con le cozze, pasta all’amatriciana, fettuccine al sugo di cinghiale, fettuccine al sugo di lepre, con secondo e contorno ed un bicchiere di vino a 6,5 euro a vassoio (ogni sabato uno di questi piatti) o in alternativa panino con porchetta, salsicciotti, hamburger, salsiccia con peperoni, melanzane, carciofini e birra alla spina; disponibilità di patatine fritte; per le domeniche e fino all’8 agosto solo panini e birra alla spina con patatine fritte. Naturalmente durante le serate in questioni ci sarà musica in piazza per ballare e cantare. Riepilogo:

Miseria e Nobiltà a Tremensuoli il 6 agosto 2015.




“Miseria e Nobiltà”  è uno dei titoli più famosi della drammaturgia universale di tutti i tempi. Cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, è presentato, in un’edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo, della compagnia “Teatr’Arte” di Formia, si avvarrà di una magistrale rielaborazione  del regista Enzo Scipione che grazie alle sue capacità  ha saputo dare allo spettacolo, nuove gag  e dialoghi completamente originali e riportando il testo in un atto unico senza interruzioni. Enzo Scipione lo vedremo anche nelle vesti di Felice Sciosciammocca, Nicola Marrone  sarà Pasquale, compare di sventura, Annamaria Andreozzi coprirà le vesti della rassegnata Concetta ed Annamaria Zuppardi quelle della nervosa  Luisella,  Marco Del Bene, nel ruolo di uno stravagante Gaetano Semmolone, Umberto Maria Sasso ha il difficile compito di ricoprire i ruoli del marchesino e di Gioacchino  padrone di casa, Andrea Brocco è l’indimenticabile “Bellezza mia” Sissi Esposito  nel paziente ruolo di Pupella, un duplice ruolo ricoprirà  Erica Pagano, Bettina e la famosissima Gemma, completerà il cast Giovanni Scarpellino nel suo folle  ruolo di Vincenzo. La commedia che sarà accompagnata dalle musiche del maestro Marco Massaro,  ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, e la trama gira attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano, un cuoco arricchito. Il ragazzo è, però ostacolato dal padre, il marchese Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Eugenio si rivolge quindi allo scrivano Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, assieme alle rispettive famiglie, s’introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. Un  finale scoppiettante quello che il regista ha previsto nella sua magistrale rilettura della commedia che ha ridotto tutto in un unico atto, senza interruzione  come si farà a passare dalla ricca miseria alla povera nobiltà il pubblico lo scoprirà il 6 agosto, alle ore 21:30 in Piazza san Nicandro a Tremensuoli di Minturno ed infatti vedremo nella  prima parte una  miseria palpabile, nella seconda parte (la nobiltà) è tutto finto e luccicante; burrascoso sarà il finale, quasi a porre l'accento che l’odio trasmesso  dalla fame difficilmente si dimentica, ma la miseria resta miseria e la nobiltà non esiste. Felice dirà: “Credetemi, non è stato difficile, vestire per un po’ i panni di qualcun altro… È bastato solamente chiudere gli occhi e ritrovarsi in un mondo che non ci appartiene. Provate anche voi! Chiudete gli occhi. Lavorate con la fantasia… Non esagerate però, perché alla lunga tutti si accorgeranno della finzione… Sentite a me lasciate perdere, siate sempre voi stessi e nessuno potrà rimproverarvi di averlo fatto in modo sbagliato”………