sabato 22 dicembre 2007

Lettera a Babbo Natale


Caro Babbo Natale,

sappiamo che hai tanto da fare in questo periodo e per questo motivo abbiamo pensato che, forse, mandando la nostra lettera ai giornali, alle televisioni, alle radio, ti sarà più facile prenderne visione.

Non vogliamo strappare lacrime o vestiti a nessuno, ma soltanto dire: noi siamo qui!!!

Ci siamo, i nostri cuori sono “puri”. Non avrebbero avuto modo di macchiarsi perché, per fortuna, siamo “diversi” da tanti altri a loro volta diversi tra loro, ma siamo "uguali" proprio per questa diversità che ci unisce con la forza dell'amore.


Ma dove siamo? E dove possiamo andare? Come possiamo fare per migliorare la condizione di vita dei meno fortunati?

Sappi, caro Babbo, che in questi anni abbiamo chiesto tante volte e a tante persone aiuto, consigli per cercare di portare sollievo ai bisognosi. Da soli non possiamo farcela e vorremmo tanto riuscire a risolvere, per quanto possibile, alcuni problemi.

Tu, caro Babbo, forse puoi risponderci e indicarci la strada da seguire.

Abitiamo in una città baciata dal mare e nel corso della nostra esistenza abbiamo provato a chiedere in gestione una spiaggia che fosse condotta da noi in modo dignitoso, senza ghettizzazioni; una casa in cui vivere insieme, nel momento in cui i nostri cari fossero stati richiamati dal Signore; la possibilità di avere un luogo di ritrovo senza bandiere, se non quelle della libertà, della pace e della dignità; un sostegno per vendere i prodotti realizzati con tanti sacrifici, piccole cose che, nonostante tutte le difficoltà, “i bisognosi” realizzano con le loro mani; e abbiamo chiesto soprattutto di non diventare strumento politico.

Conosci tutto e tutti, viaggi tanto e sai che in molti passano tanto tempo in casa, per la mancanza di valide opportunità sociali e lavorative, pezzi di vita sottratti.

Eppure, caro Babbo, vorremmo e potremmo fare tante cose, insieme ai meno fortunati, agli anziani e ai disagiati.

Puoi far sì che ci sia un concorso per dare lavoro ai poveri, una casa per una bimba di due anni con problemi di asma, che la meritocrazia scenda a regnare incontrastata per sempre e che i giovani abbiano la possibilità di lavorare e non di delinquere.

Siamo sognatori, idealisti, ma crediamo che un Mondo migliore da qualche parte nei cuori delle persone esista, e che solo tu puoi riuscire a recapitare questa richiesta in quel posto buio che troppo spesso è lontano dalla società in cui viviamo.

Abbiamo scritto a Renato Zero, a Ligabue, ma anche a tanti altri artisti perché ci aiutassero a illuminare questo Natale.

Ora che hai terminato di leggere questa lettera, pensa a noi, e a quelle persone che si identificano negli altri, ma che ancora non hanno ben compreso che gli altri siamo sempre e comunque noi tutti.
Buon Natale Babbo, Buon Natale a Tutti.

I tuoi figli

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