martedì 4 luglio 2017

Tremensuoli, 6 luglio 2017: Serata folcloristica con gli "Hora - Horita".

Hora - Horita

Hora -Horita (Moldavia)
Giovedì 6 luglio 2017, in occasione della 63^ Sagra delle Regne di Minturno, per la prima volta la frazione di Tremensuoli ospita una serata folcloristica internazionale con il corpo di ballo "Hora - Horita" (Chisinau, Repubblica di Moldavia) fondato nel 1994. Durante la sua attività, la compagnia ha creato un repertorio che include danze popolari autentiche provenienti da diverse zone della Moldavia. Molte generazioni si sono esibite in questa compagnia che attualmente è costituita da due gruppi: uno di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 27 anni, liceali e studenti universitari e un gruppo di bambini tra i 9 e i 14 anni. Durante i suoi 23 anni d'attività, la compagnia "Hora - Horita" ha conseguito diversi premi e attestati , tra i quali, premio ai festival folkloristici. "La Vatra horelor" e "Alunelul", e due differenti premi comunali al festival "La Fântâna Dorului". Il direttore artistico e maestro di ballo della compagnia "Hora - Horita" è Constantin Schiopu, medico e docente universitario. Appuntamento a Tremensuoli di Minturno (Latina), in Piazza San Nicandro, dalle ore 21. Info: 3281813620 - 3701286734.

lunedì 15 maggio 2017

Gli affreschi dei santi Sebastiano e Nicandro della chiesa madre.

San Sebastiano (sx) e san Nicandro (dx)

Dopo quasi diciassette anni, siamo venuti a conoscenza di una “promessa” fatta alla chiesa di san Nicandro a Tremensuoli. Da un articolo, apparso il 2 novembre 2000, a firma di Marcello Caliman si apprende che in quei giorni si riunì il consiglio pastorale presieduto dall'allora parroco della frazione minturnese, mons. Bergantino, per valutare e relazionare alla curia di Gaeta circa i lavori che avevano interessato i beni parrocchiali. Si legge che, l'ing. Antonio Procino in cambio di una striscia di terreno confinante con la sua abitazione, utile per il drenaggio, avrebbe preso l'impegno di occuparsi del rifacimento degli affreschi dei santi Sebastiano e Nicandro che si trovano sulla facciata principale della chiesa madre, del rafforzamento della struttura delle fondamenta della sacrestia, la realizzazione presso la chiesa del Sacro Cuore di un marciapiedi utile per la collettività di Tremensuoli. Naturalmente il consiglio pastorale dell'epoca ha approvato all'unanimità le proposte dell'ing. Procino, ma a tutto oggi una delle “promesse” ci sembra che sia rimasta lettera morta, infatti la comunità di Tremensuoli sta ancora aspettando che gli affreschi del patrono e del compatrono dell'antico villaggio tornino visibili ai fedeli dei martiri ed a quanti amano le bellezze di quest'amena collina che domina il golfo di Gaeta. La speranza dei tremensuolesi non è ancora morta e pertanto si spera che questo promemoria serva almeno ad avere una risposta alla mancata promessa di chi doveva ridare lustro ad una chiesa millenaria. Omne promissum est debitum.

mercoledì 5 aprile 2017

STATO DELLE ANIME DELLA PARROCHIAL CHIESA DI SAN NICANDRO DI TREMONSULO, CASALE DI TRAETTO IN QUEST'ANNO 1741.

Regno di Napoli 1742
STATO DELLE ANIME DELLA PARROCHIAL CHIESA DI SAN NICANDRO DI TREMONSULO, CASALE DI TRAETTO IN QUEST'ANNO 1741.

  1. ANTONIO D'ACUNTO (P. 5);
  2. ALESSIO D'URSO (A. 66, P. 2);
  3. ANTONIO CARUSO ( P. 2);
  4. CESARE SANOBIO (P. 3);
  5. ERASMO FADANO (P. 6);
  6. ERASMO SANOBIO (P. 5);
  7. FRANCO PALAZZO (P. 3);
  8. FILIPPO ALICANDRO (P. 4);
  9. GIUSEPPE PALAZZO (P. 7)
  10. GIUSEPPE FORTE (P. 2);
  11. GIO. FORTE (P. 7);
  12. GIO. DI NALLO (P. 5);
  13. IGNAZIO CORACCIO (NELLE CASE DELLA PAROCHIALE CHIESA, P. 5);
  14. MARCIANO TUCCIARONE (P. 4);
  15. NICANDRO CARUSO (P. 2);
  16. VINCENZO CARACCIO (P. 3);
  17. PIETRO FORTE (P. 6);
  18. ALESSANDRO FORTE (P. 7);
  19. ANTONIO D'ACUNTO (P 8);
  20. ANTONIO FORTE (P. 3);
  21. ALESSANDRO DI NALLO (P. 4);
  22. CASIMIRO D'ACUNTO (P. 3);
  23. ERASMO CARACCIO (P. 3);
  24. FRANCESCO TREGLIA (P. 10);
  25. GIO. FALCO (P. 7);
  26. GIUSEPPE D’ACUNTO (P. 4);
  27. GIACOMO FORTE (P. 5);
  28. GIO. D’ACUNTO (P. 4);
  29. INNOCENZO FALCO (P. 7);
  30. APOLLONIA DI NALLO, VEDOVA DEL Q.M ALESSANDRO FORTE (P. 3);
  31. LIVIO FORTE (P. 4);
  32. NICOLA TUCCIARONE (P. 10);
  33. NICOLA MEROLA (P. 10);
  34. ALESSANDRO SPARAGNA (P. 5: NICOLA DI NALLO NELLE CASE DI LUI);
  35. MARINELLA D’ACUNTO, VEDOVA (P. 1);
  36. PAOLO FORTE (P. 8);
  37. PAOLO D’ACUNTO (P. 2);
  38. MATTIA DI NALLO VED. Q.M MATTIA;
  39. SEBASTIANO D’ACUNTO (P. 5);
  40. STEFANO FORTE (A. 43, PERSONE 7, FANNO PARTE DEL SUO NUCLEO DI FAMIGLIA: GIOVANNA TREGLIA, MOGLIE, A. 38, I FIGLI MARTINO, A. 13, ZACCARIA A. 9, LUCIA A. 7, MARTA A. 5, ANDREA A. 3);
  41. PAOLA GIUSTINIANO, VEDOVA, ORFANA (A. 28, P. 1);
  42. STEFANO CARACCIO (P. 4);
  43. TERESA FORTE, VED. DI MARTINO PIMPINELLA (P. 4);
  44. TARQUINIA DI NALLO, VERGINE IN CAPILLIS (NUBILE, P. 1);
  45. VINCENZA MUCHECCHE, VED. RAIMONDO TREGLIA (P. 1);
  46. GIOVANNI D’ACUNTO (P. 6);
  47. GIO. BATTISTA SENOBIO (P. 2).
    IO PARROCO NICCOLO’ MONTANARO

Esiste in fondo al registro un elenco dei cittadini, redatto il 15 dicembre 1741, di 16 cittadini di Castelforte, 4 di Gaeta, 1 di Triulo (Trivio), 20 di Spigno, 4 di Castellone, 3 di Coreno, 1 di Maranola e di Sessa, 2 di Napoli, dei Benefici del S.mo, di S. Rocco, di S. Antonio di Fondi, di S. Paolo, di S. Barbara (di Traetto), di S. Maria dei Galli, della Terra di Castelforte (Grunuovo), della S. Trinità di Traetto, del Capitolo di Castelforte, del Monastero di S. Erasmo di Castellone, della Concezione di Castelforte, di S. Martino di Ventosa e di Castelforte, di S. Sebastiano di Coreno, di S. Antonio delle Fratte (Ausonia) e di S. Caterina, della Vergine del Piano (Le Fratte), del Monastero di S. Stefano di Sessa, della Visitazione e S. Maria a Piazza di Traetto, del Monastero di S. Angelo di Gaeta, del Beneficio di S. Gregorio di Gaeta, A.G.P. di Gaeta, del Beneficio di S. Antonio di Traetto, della Mensa Vescovile di Gaeta e del Capitolo, di S. Caterina, di S. Domenico, S. Agostino, S. Pietro, tutti di Gaeta, delle Cappelle del Rosario, del Beneficio di S. Biase, della Parrocchia S. Croce, di S. Leonardo, tutti di Spigno, di S. Giovanni, dello Spirito Santo e Corpus Domini di Castellone (Formia).
C’è annotazione in calce: “Si richiede notifica a sopradette persone perché provvedano al Catasto, lasciandone copia per tutti a Giovanni Mignacca e Gervasio Lepone. Manganella Cancelliere”.
Dall’elenco degli animali, tenuti con loro rendite, traiamo: Il 7 ottobre 1741, nel luogo detto il Castello, si riuniscono li amministratori e deputati pe’ discutere la fede fatta intorno le rendite che gli animali danno in questo territorio:
  • Introito dello stato delle rendite dal 13 agosto 1741 a 18 settembre: Dalla gabella della farina, vino e scannaggio once 1.355,6, dalla bottega lorda 51,1,10, dall’affitto sopra la bagliva 20,00, dal demanio de’ Casali 43,2,10, dalla tassa de’ cittadini 600, dalla bonatenenza 31;
  • Esito alla Regia Corte: L’Università al 1° gennaio 1737 conta fuochi 210 (ab. mille circa) per grana 6 a fuoco 151, per cavalieri 28 a fuoco 29, per franchigia di 10 soldati a piedi 30, per franchigia di 2 soldati a cavallo 30, per franchigia di un soldato d’armi 20, debito a creditori fiscalari 688,4, per debito fu provveduto rimanere, giusta il libretto del Real Patrimonio 688,4, per provisione di due medici pe’ servizio così di detta università come de quattro suoi casali 170, per la provisione di due sacrestani della Venerabile Chiesa di S. Pietro e S. Biase, con peso dell’orologio e di sonare li tocchi della campana,


Dal volumetto Il Ducato di Traetto (Minturno), Castelforte e i “Casali” di SS. Cosmo e Damiano in Terra di Lavoro al Catasto onciario del 1741” di Cosmo Damiano Pontecorvo. Collana de “Il Golfo” 1987-88.

lunedì 27 marzo 2017

Michael Ward Grazebrook ferito a Tremensuoli nel 1944.



Michael Ward Grazebrook
Nel gennaio del 1944 Michael Grazebrook era in servizio con il 6° Battaglione “Gordon Highlanders“ in prossimità della foce del fiume Garigliano, all'estrema sinistra della linea alleata. Stava difendendo una testa di ponte poco profonda, sotto costante osservazione e copertura incessante di colpi di mortaio, vivendo come un troglodita in trincee scavate negli affioramenti rocciosi del terreno. Il 29 gennaio si decide di conquistare le alture di Tremensuoli loro davanti e, Grazebrook assumendo il comando della 2^ Compagnia - il cui comandante era stato ferito - ordina un attacco notturno. Non conosceva gli uomini della sua compagnia e non aveva mai visto questa collina alla luce del giorno. Un attacco in precedenza, sullo stesso terreno, era stato respinto dal nemico tedesco; solo 12 uomini avevano raggiunto la base dell'obiettivo. Grazebrook e i suoi uomini hanno dovuto affrontare pendii scoscesi e le tenebre della notte, con mappe imprecise ed usando la luce di una torcia. Dopo ore di ricerca, poco prima dell'alba, Grazebrook si unì alla 4^ Compagnia. Avevano solo 10 minuti per poter organizzare un attacco congiunto, ma un pesante sbarramento di fuoco d’artiglieria di sei postazioni Spandau stronca sul nascere l’azione. Grazebrook, comunque, diede l'ordine ai suoi di caricare e guidò gli uomini dritto verso le postazioni nemiche. La collina di Tremensuoli fu conquistata insieme con 46 prigionieri, 12 mitragliatrici e un gran numero di mortai. Poche ore dopo i tedeschi contrattaccarono per respingere le due compagnie, e Grazebrook, alla testa dei suoi uomini, fu colpito ad una gamba da un proiettile di mitragliatrice, ma non indietreggiarono. “Siamo riusciti a tenerli a bada”, disse Grazebrook più tardi “in quanto è molto noioso ripetere le cose per due volte.” Michael Grazebrook ha ricevuto la Croce Militare per questa importante operazione. Michael Ward Grazebrook nacque a Londra il 27 giugno 1917 ed è morto il 20 novembre 2011, all’età di 94 anni.

lunedì 20 marzo 2017

Commemorazione fratelli Conte a Tremensuoli.

Dopo esattamente settanta anni sono stati degnamente ricordati i tre
fratellini Conte con una solenne cerimonia a Tremensuoli, domenica 19 marzo 2017. Era un mercoledì, quel tragico 19 marzo 1947, quando tre giovanissimi Giuseppe (18 anni), Mario (14 anni) e Palmerino (9 anni) che si trovavano con i genitori in località Monte dei Pensieri, persero la vita a causa di un ordigno bellico abbandonato lungo il sentiero che stavano percorrendo. Tra la collaborazione dei familiari dei tre bambini ed il Comitato di Quartiere Tremensuoli, con il Patrocinio del Comune di Minturno e della Pro Loco, nasce questa commemorazione che riporta alla memoria dei residenti un tragico evento che ricorda anche tutti i caduti del secondo conflitto mondiale, come ribadito da don Massimo Capodiferro, nella messa pomeridiana. Dopo la benedizione della corona d'alloro, offerta dalla famiglia Conte, una processione si è recata sul luogo del disastro, per la deposizione di questo simbolo commemorativo. Momenti d'intensa emozione e commozione per i numerosissimi intervenuti, specie quando alcuni familiari hanno ricordato quel giorno di settanta anni fa e ringraziato quanti si sono prodigati per la riuscita dell'evento. Naturalmente un ringraziamento va all'amministrazione comunale di Minturno, rappresentata dall'assessore D'Acunto che, nel suo breve intervento, ha ricordato quanto sia importante tenere in vita eventi e tradizioni di una piccola, ma coesa comunità come quella tremensuolese. La cerimonia è terminata con l'impegno della famiglia Conte a realizzare un cippo ricordo di Giuseppe, Mario e Palmerino.
Ass. D'Acunto

martedì 14 febbraio 2017

Lettera inviata al Sindaco di Minturno per l'intitolazione della scuola di Tremensuoli.

Mario e Giuseppe Conte

Lettera al Sindaco ed all'Assessora all'istruzione

venerdì 16 dicembre 2016

Statuto ed atto dispositivo CdQT.


STATUTO “COMITATO DI QUARTIERE TREMENSUOLI”

Articolo 1 (Costituzione)
Su iniziativa di un gruppo di cittadini residenti nel Comune di Minturno è stata costituita l’associazione di volontariato denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli”, in sigla “CdQT”, C.F. 9006510593.
Il Comitato fa riferimento alle norme civilistiche e legislative vigenti, più specificamente al D. lgs. 267/00 (art. 8 comma 1), alla L. 266/91 e allo Statuto del Comune di Minturno (con particolare riferimento agli art. 38-39-40).
Il Comitato non ha finalità di lucro, ed è indipendente dai partiti politici.
Articolo 2 (Durata)
La durata del Comitato è illimitata.
Articolo 3 (Finalità)
Il “Comitato di Quartiere Tremensuoli” è espressione di tutti i cittadini che vivono e operano sul suo territorio. Il Comitato intende confrontarsi con il Comune di Minturno, la Regione, gli organi governativi, le forze dell’ordine e con altre associazioni e comitati di cittadini già costituiti e operanti nel territorio comunale ed anche in ambito provinciale, al fine di avanzare proposte, promuovere iniziative e trovare soluzioni per i problemi che riguardino il territorio e i suoi residenti. Suoi scopi precipui sono la difesa degli interessi di tutti i cittadini residenti, la sviluppo dei valori solidaristici, associativi, culturali, sociali, morali, politici e religiosi che si manifestano nel quartiere.
Per il raggiungimento delle sue finalità, il “Comitato di Quartiere Tremensuoli” si propone in particolare, di:
  1. Avanzare proposte agli organi istituzionali e promuovere, anche d’intesa con gli stessi e con enti pubblici e privati e altre associazioni e comitati presenti nel territorio, tutte le iniziative utili e necessarie per la difesa della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, dei trasporti pubblici, della viabilità, dell’ambiente e dell’evoluzione urbanistica, delle strutture scolastiche e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse;
  2. Promuovere iniziative volte alla prevenzione e al superamento di situazioni d’emarginazione e di svantaggio, con particolare riferimento alle fasce deboli della popolazione residente;
  3. Promuovere, d’intesa con le realtà associative presenti sul territorio, convegni, mostre, rassegne, conferenze, incontri, spettacoli e manifestazioni sportive;
  4. Informare mediante la pubblicazione di un giornale di quartiere e/o la gestione di un blog sulla rete web, la diffusione di volantini e altri mezzi.
Articolo 4 (Sede)
La sede fiscale del CdQT è in Minturno (Latina), Piazza San Nicandro 3.
L’ubicazione della sede potrà essere cambiata con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Articolo 5 (Territorio del quartiere)
L’ambito territoriale del CdQT è quello descritto nell’art. 1 dell’atto costitutivo: il territorio del Comune di Minturno denominato “Tremensuoli”.
Articolo 6 (Soci)
Il numero dei soci è illimitato. La partecipazione del socio all’attività del Comitato è a tempo indeterminato. Possono far parte come soci del “Comitato” i cittadini residenti o che abbiano legami affettivi e di nascita con il territorio.
Articolo 7 (Partecipazione dei soci e loro doveri)
I soci hanno il diritto di partecipare a tutte le manifestazioni e alle attività del Comitato e sono peraltro tenuti:
  1. All’osservanza del presente Statuto e degli eventuali Regolamenti, e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali, nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  2. A collaborare per quanto di competenza con gli organi sociali al fine di realizzare le finalità statutarie;
  3. A mantenere comportamenti corretti e amichevoli all’interno del Comitato, e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le sue finalità.
Articolo 8 (Soluzione del vincolo associativo)
Il vincolo del socio nei confronti del Comitato può sciogliersi per le seguenti cause:
  • Recesso,
  • Decadenza,
  • Esclusione,
  • Decesso.
  • Il recesso è sempre ammesso, purché il socio lo comunichi per iscritto al Consiglio Direttivo.
  • La decadenza del socio è accertata e pronunciata dal Consiglio Direttivo, quando vengano meno i requisiti per l’assunzione di qualifica di socio.
  • L’esclusione del socio è decisa dall’Assemblea, su proposta del Comitato Direttivo che abbia rilevato comportamenti contrastanti con gli scopi del Comitato e deve essere comunicata all’interessato mediante lettera o posta elettronica. Per l’eventuale ricorso il socio deve ricorrere al Collegio dei Probiviri.
  • Il decesso del socio persona fisica comporta la sua cancellazione.
Articolo 9 (Organi direttivi del Comitato di Quartiere)
Gli organi direttivi del Comitato di Quartiere sono:
  • L’Assemblea Generale dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
Articolo 10 (L’Assemblea dei soci)
L’Assemblea Generale è l’organo più alto del Comitato ed è la riunione periodica dei soci.
I soci hanno diritto di partecipazione e di voto in seno dell’Assemblea sia ordinaria sia straordinaria e possono liberamente candidarsi ed essere votati, in occasione della nomina e del rinnovo delle cariche sociali.
Non possono peraltro concorrere alla carica di membro del Consiglio Direttivo coloro i quali ricoprano incarichi in partiti o organizzazioni politiche e/o rivestano cariche amministrative rappresentative in seno al Comune di Minturno.
L’Assemblea ordinaria che preveda all’ordine del giorno l’elezione o il rinnovo degli organi direttivi dovrà garantire la più ampia partecipazione al voto dei soci e pertanto si svolgerà con specifiche norme definite nel Regolamento.
L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente:
  • Almeno una volta l’anno, per l’approvazione della relazione sull’attività svolta;
  • In occasione dell’elezione per il rinnovo degli organi direttivi;
  • Tutte le volte che gli interessi del Comitato lo ritengano.
Può inoltre essere convocata entro due mesi, quando ne è fatta formale richiesta, motivata e scritta, da almeno un decimo dei soci.
La convocazione dell’Assemblea, ordinaria e straordinaria, deve essere fatta con almeno un mese di preavviso ovvero, in caso d’urgenza, almeno dieci giorni prima della riunione, anche per posta elettronica, tramite affissione nella front page del sito del Comitato e tramite avviso nelle pubblicazioni dello stesso.
L’avviso di convocazione deve indicare la data per la prima e per la seconda convocazione, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno.
All’Assemblea, ordinaria e straordinaria, ogni socio può farsi rappresentare, per delega scritta e firmata, da altro socio.
Ogni socio può essere portatore di un massimo di 1 (una) delega.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è valida, in prima convocazione, se è presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e dei rappresentati.
Per modificare lo statuto, come pure per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dell’eventuale residuo attivo, occorrono maggioranze dell’assemblea qualificate. Nel primo caso la presenza di almeno la metà più uno degli associati, nel secondo di almeno tre quarti degli associati e in entrambi il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Tutte le delibere devono essere trascritte in un verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario e, ove ne ricorra il caso, da un Notaio.
L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente; funge da redattore il Segretario del Comitato o, in sua assenza, un altro membro del Consiglio Direttivo, designato dal Presidente dell’Assemblea.
Articolo 11 (Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea ordinaria dei soci è chiamata a discutere e deliberare su:
Relazione del Presidente sulle attività annuali svolte;
Linee d’indirizzo e operative per le attività / iniziative che il Comitato intende svolgere nel corrente anno;
Rendiconto annuale consuntivo e preventivo eventuale e relazioni esplicative del Segretario/Tesoriere;
Relazione sullo stato delle iscrizioni presentato dal Segretario;
Nomina per elezione – come da Regolamento – dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;
Ogni altro argomento, sottoposto alla sua approvazione, che non sia di competenza del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del Comitato.
Articolo 12 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l’organo deliberante del Comitato di Quartiere, ha il compito di dare attuazione alle linee indicate dall’Assemblea e provvedere alla gestione dell’associazione.
Si compone di 8 (otto) membri, eletti dall’Assemblea fra i soci aventi diritto di elettorato attivo.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta elegge tra i suoi membri: un Presidente, un Presidente Onorario, un Vice Presidente, il Segretario/Tesoriere e 4 (quattro) consiglieri.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e comunque non oltre la consiliatura e sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi.
Nel caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di uno dei membri, subentra il primo dei non eletti.
Il Consiglio si scioglie se, durante il mandato, il numero dei membri diventa inferiore a 5 (cinque).
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni, trascorsi i quali, entro 15 (quindici) giorni, deve fissare la data di nuove elezioni che devono tenersi entro tre mesi dalla scadenza del mandato.
Il Consiglio Direttivo deve dare comunicazione ai soci della data delle nuove elezioni e dei termini per la presentazione delle candidature.
Gli incarichi di tutti i membri del Consiglio Direttivo non comportano alcun compenso.
Il Consigliere che, nell’arco di un anno solare sia assente ingiustificato, a tre riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo o si trasferisca in altro comune, quartiere o frazione, decade dalla carica.
Il Consigliere che si sia candidato a una carica politica si sospende dal Consiglio per la durata della campagna. Qualora sia eletto, decade dalla carica.
Articolo 13 (Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo ha il compito di dare attuazione alle linee indicate dall’Assemblea e alla gestione dell’associazione. In particolare deve badare a:
a. Eleggere in prima seduta, fra i propri membri eletti in Assemblea Generale ordinaria, il Presidente, il Presidente Onorario, il Vice Presidente, il Segretario/Tesoriere;
b. Determinare le aree strategiche del Comitato e affidarne la conduzione ai membri del Consiglio Direttivo, o ad altri soci designati allo scopo;
c. Redigere il testo del Regolamento per le elezioni e curarne di volta in volta l’attuazione;
d. Istituire eventuali Commissioni di esperti e tecnici anche esterni al Consiglio Direttivo, definendone il compito e affidandone la guida a membri del Consiglio;
e. Deliberare sulle questioni riguardanti l’attività del Comitato per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea;
f. Nominare Direttore e Vice direttore del giornale di quartiere e il Responsabile del sito web;
h. Predisporre le relazioni e proposte di propria competenza, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
i. Procedere al controllo degli elenchi degli associati e verificare la permanenza dei loro requisiti;
j. Decidere in merito all’esclusione dei consiglieri assenti ingiustificati a tre riunioni ordinarie nell’arco dell’anno solare e ratificare quella dei consiglieri trasferitesi in altro quartiere o frazione;
k. Approvare le fonti di finanziamento che si rendessero necessarie;
l. Deliberare su ogni altro oggetto, sottoposto alla sua approvazione dal Presidente o dai membri del Consiglio stesso.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario.
Articolo 14 (Convocazione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma mensilmente o quando il Presidente ne ravvisi l’opportunità, in altre parole quando ne è fatta richiesta da almeno 3 (tre) consiglieri.
Il Presidente è tenuto a convocare, via posta elettronica, telefono o social network i singoli consiglieri comunicando loro, ordine del giorno, luogo data, e ora della riunione mensile.
Articolo 15 (Costituzione del Consiglio Direttivo e validità deliberazioni)
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con l’intervento di almeno quattro consiglieri.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. In caso di parità prevarrà il voto espresso dal Presidente La prima riunione del Consiglio Direttivo nominato dalle elezioni, è convocata e presieduta dal Consigliere che ha ricevuti più voti nelle elezioni.
Articolo 16 (Presidente Onorario, Presidente e Vice Presidente)
Il Presidente Onorario è nominato dal Comitato Direttivo su proposta del Presidente e del Vice Presidente in ragione dell’onore per l’Associazione di annoverarlo nei suoi organi per ragioni connesse alla sua professione, competenza e prestigio.
Partecipa all’Assemblea dei Soci con diritto di intervento e di voto.
La durata della carica è fino a revoca o dimissioni
Il soggetto nominato può essere revocato dall’incarico solo in caso di dimostrata incompatibilità personale rispetto ai valori fondanti, ai principi e agli scopi dell’Associazione. La revoca è deliberata con votazione a maggioranza del Comitato Direttivo.
Il Presidente dura in carica tre anni solari e comunque non oltre la consiliatura.
E’ scelto tra i membri del Consiglio Direttivo, che può revocarlo in ogni tempo.
Presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea generale dei soci.
Rappresenta il Comitato di Quartiere in tutte le manifestazioni pubbliche e private, ne ha la rappresentanza legale, convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea generale dei soci, autorizza le spese, firma le quietanze e la corrispondenza.
In caso di urgenza, sentiti possibilmente il Vice Presidente e il Segretario, può adottare delle decisioni che andranno poi ratificate nella prima riunione del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente dura in carica tre anni e comunque non oltre la consiliatura.
E' scelto tra i membri del Consiglio Direttivo che può revocarlo in ogni tempo.
Collabora con il Presidente in tutte le sue funzioni.
In assenza temporanea del Presidente, lo sostituisce il Vice Presidente che eseguirà tutti gli incarichi nell’ambito delle deleghe a lui conferite.
Articolo 17 (Segretario e Tesoriere)
Il Segretario/Tesoriere dura in carica tre anni solari e comunque non oltre la consiliatura.
E’ scelto tra i membri del Consiglio Direttivo, che può revocarlo in ogni tempo.
Assiste Presidente e Vice Presidente nelle loro funzioni, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, e dell’Assemblea generale dei soci.
Custodisce le disponibilità finanziarie e i beni del Comitato di Quartiere, tiene la contabilità, presenta periodicamente al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria, provvede al rendiconto annuale e compie tutti gli incarichi amministrativi nell’ambito delle deleghe a lui conferite.
Ove il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o necessario le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere ricoperte dalla stessa persona.
Articolo 18 (il Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei probiviri è composto di tre membri eletti direttamente dall’Assemblea Generale ordinaria, che durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Alla competenza del Collegio dei Probiviri sono sottoposte, dal Consiglio Direttivo tutte le eventuali controversie tra gli associati concernenti il rapporto associativo o tra gli associati e il Comitato o i suoi organi.
Essi giudicano ex bono et equo, senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile.
Le loro deliberazioni sono redatte e conservate in un libro.
Articolo 19 (Risorse economiche del Comitato)
Le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle attività sono costituite dalle contribuzioni volontarie, da donazioni e lasciti da parte di privati, da proventi di manifestazioni ed eventi organizzati, da eventuali sponsorizzazioni o ricavi pubblicitari, da contributi o finanziamenti da parte di Enti o di Istituzioni pubbliche, esclusivamente per il sostegno delle finalità del Comitato e di quelle a esse direttamente connesse.
Articolo 20 (Durata dell’esercizio sociale)
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito, ma andrà destinato a sostegno delle attività statutariamente previste.
L’amministrazione e la tenuta della contabilità del Comitato è affidata al Segretario/Tesoriere, secondo le direttive del Consiglio Direttivo.
Articolo 21 (Organo ufficiale del Comitato di Quartiere)
L’organo ufficiale del Comitato di Quartiere Tremensuoli è un blog denominato “Tremensuoli”.
Il Consiglio Direttivo può – ove le risorse del CdQT o un’adeguata raccolta pubblicitaria lo consentano – decidere la realizzazione di edizioni cartacee ed i conseguenti modi di distribuzione.
Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del Direttore responsabile e del Vice Direttore e redige e approva il Regolamento che disciplina l’attività del giornale.
Il giornale è aperto alla collaborazione di tutti i soci con le norme previste dal Regolamento che ne disciplina l’attività.
Il Consiglio Direttivo conferisce l’incarico al Direttore responsabile e al Vice Direttore per un periodo non superiore alla scadenza del proprio mandato.
Articolo 22 (Blog e giornale del Comitato)
Il segretario è responsabile della gestione del blog e del periodico cartaceo sotto la supervisione del presidente.
Articolo 23 (Scioglimento e liquidazione del Comitato).
In caso di scioglimento del Comitato, l’Assemblea, in seduta straordinaria, deve nominare i liquidatori, scegliendoli preferibilmente fra i soci, e stabilire i modi della liquidazione.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dovrà, altresì, prevedere la devoluzione di attività residue a Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità.
Articolo 24 (Rinvio normativo)
Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono per analogia le disposizioni normative in materia di associazioni di volontariato.
Articolo 25 (Informazioni sullo statuto)
Il presente statuto e le eventuali modifiche, come pure l’atto dispositivo è pubblicato sul sito del Comitato. Una copia di entrambi i documenti deve essere inviata al Sindaco e ai competenti uffici del Comune di Minturno.
ATTO COSTITUTIVO D’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SENZA SCOPO DI LUCRO

Alle ore 18:30 del giorno 17 ottobre 2016, in Minturno (Latina), Piazza San Nicandro 3, si sono riuniti, per costituire un’associazione di volontariato senza scopo di lucro, apartitica ed aconfessionale, denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli”, i seguenti cittadini: Ferdinando Cardillo, Aurelio Carlino, Pasqualina Conte, Giovanni D'Onofrio, Nando D’Acunto, Franco Di Giuseppe, Maria Civita Fedele, Giuseppina Forte, Mario Frate, Anna Lamonica, Anna Molisso, Claudio Rubino, Francesca Serao, Antonio Signore, Irene Sparagna, Michele Villani.
I presenti chiamano a presiedere la riunione Irene Sparagna la quale, a sua volta, nomina segretario Giovanni D'Onofrio.
Il presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del sodalizio.
Il segretario legge lo statuto che, dopo essere stato discusso e posto in votazione, è approvato all’unanimità.
I presenti:
  1. Deliberano che l’associazione di volontariato sia denominata “Comitato di Quartiere Tremensuoli” con sede provvisoria presso l'Osteria “Le Quattro Cose”, Piazza San Nicandro 3, Minturno (Latina);
  2. Nominano i seguenti signori quali componenti il primo consiglio direttivo:
  • Sparagna Irene (Presidente);
  • Signore Antonio (Presidente Onorario);
  • Carlino Aurelio (Vice Presidente);
  • D'Onofrio Giovanni (Segretario/Tesoriere);
  • Cardillo Ferdinando (Consigliere);
  • Conte Pasqualina (Consigliere);
  • Molisso Anna (Consigliere).
c) Deliberano che il Consiglio Direttivo rimanga in carica fino al 16 ottobre 2018. Le cariche di Presidente e Segretario/Tesoriere hanno la durata di tre anni solari e dovranno essere rinnovate, ogni tre anni, nel corso dell’assemblea dei soci.
d) Stabiliscono che il funzionamento dell’associazione è basato sulle volontà democraticamente espresse dai soci e che è assolutamente escluso ogni tipo di lucro.
e) Nominano i seguenti signori quali componenti del consiglio dei probiviri (che rimane in carica fino al 16 ottobre 2018):
  • Fedele Maria Civita;
  • Villani Michele.

Minturno, 17 ottobre 2016


        Il Presidente                                                              Il Segretario
Dott.ssa Irene Sparagna                                  Dott. Giovanni D’Onofrio